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Concept
Il progetto prevede la realizzazione di 30 schede
monografiche, approfondite ed accessibili ai non iniziati
sui principali servizi bancari, dal conto corrente bancario
(e prodotti accessori) alla custodia titoli (e prodotti
accessori); sulle loro caratteristiche tecniche;
sull’individuazione dei livelli di costo/commissioni/spese.
[continua]
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Le ragioni dell’iniziativa
E' noto che le banche non sono molto
interessate a far conoscere alla clientela l'uso migliore ed
efficace dei prodotti e dei servizi del credito. L'ignoranza
in cui è lasciato il correntista è - disgraziatamente -
congeniale alla conduzione di un rapporto sbilanciato a
favore delle aziende di credito. Fa comunque riflettere il
fatto che aziende fornitrici di servizi siano così poco
interessate a far usare in maniera la più economica
possibile i prodotti ed i servizi erogati secondo standard
di efficienza e qualità.
Dopo la metà degli anni '90,
Adusbef ha rilevato una
veloce decadenza nell' assistenza di sportello: non solo i
depositanti e gli utenti (fornitori della materia prima
trattata dalla banche), ma anche gli stessi operatori
economici sono tenuti all' oscuro delle caratteristiche, ad
esempio, dell'affidamento del conto, dei servizi di supporto
all'esportazione o, più semplicemente, all'attività
commerciale.
Vista la situazione richiamata, il sistema bancario si è
sviluppato in maniera autoreferenziale, tenendo in scarsa
considerazione le esigenze della clientela (singoli utenti o
aziende private o pubbliche). In particolare il piccolo
correntista è sempre stato considerato come ultima ruota del
carro, un limone da spremere, mentre dovrebbe essere
considerato il primo finanziatore del sistema.
Questa anomalia è particolarmente sconcertante per un
settore che non produce beni, ma servizi, e le cui aziende
continuano ad essere sul mercato perché altri soggetti sono
disposti a remunerare i servizi da loro offerti e da questi
utilizzati.Viste le caratteristiche non proprio avanzate, il
provincialissimo sistema bancario italiano ha imposto e
tende ad imporre prodotti omogenei, di qualità scadente, mai
all'avanguardia, di costo particolarmente elevato; nei
fatti, in regime di monopolio. Per decenni il cliente non è
stato in grado di scegliere soluzioni alternative: le norme
uniformemente vessatorie, i costi praticamente identici, le
dimensioni aziendali "suggerite" dalla Banca d'Italia,
accettate dagli istituti di credito in cambio di
"comprensioni" più o meno professionali, hanno fatto
crescere un sistema creditizio nazionale più da sopportare
che in grado di favorire il sistema economico; senza
prodotti innovativi e respiro asfittico; con gli oltre
trecentomila addetti che, ancora oggi, hanno l'atteggiamento
tipico di chi elargisce i suoi servizi e per questo deve
essere ringraziato.
Una tale posizione di vantaggio dell'offerta nei confronti
della domanda (praticamente obbligata) ha permesso alle
aziende creditizie l'adozione di politiche di bilancio
impostaste esclusivamente sul controllo del differenziale
"tasso passivo - tasso attivo" e sull'aumento dei costi dei
singoli servizi, a copertura di erogazioni ed impieghi
decisi, troppo spesso, "per meriti speciali".
Il progetto, mirato alla divulgazione delle caratteristiche
fondamentali dei servizi del credito, ha l'obbiettivo di
mettere in grado la clientela bancaria di "trattare", in
agenzia, i propri interessi attraverso una maggiore e meglio
circostanziata conoscenza degli strumenti offerti dalle
banche ed utilizzati dai correntisti. L'obbiettivo finale è,
quindi, quello di riequilibrare un rapporto impari,
attraverso la individuazione delle situazioni di ombra nei
contratti cliente/banca. |